Se ti abbraccio non aver paura – Fulvio Ervas

Di seguito un piccolo resoconto del primo libro completato presso l’Unione Italiana Ciechi di Roma.
Iniziare a lavorare presso una struttura del genere è stata un’esperienza davvero particolare. Dieci mesi fa ho iniziato a narrare racconti brevi quasi per hobby, in un momento di calma lavorativa, senza sapere dove sarei andato a finire.
Qualche mese dopo, eccomi diventato un narratore professionista a tutti gli effetti – non solo, un narratore professionista presso un’Unione a favore dei non vedenti. Narrare libri è splendido di per sé, farlo sapendo di aiutare qualcuno che non è in grado di leggerli per conto proprio è sublime.

Il primo romanzo narrato è stato, appunto, Se Ti Abbraccio Non Aver Paura. È la storia di un ragazzo autistico alle prese con la vita, accompagnato dal padre in un road trip durato 123 giorni che gli ha fatto attraversare l’America. La storia è così toccante che sia Panorama che Le Iene  ne hanno parlato in maniera esaustiva. Se non potete leggere il libro, consiglio almeno di dare un’occhiata a questi due articoli.

Qui un piccolo riassunto del libro:

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre. Se ti abbraccio non aver paura è un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile. Come Andrea. Una storia vera.

Cenni sull’Autore: Fulvio Ervas nasce in riva al Piave il 23 luglio 1955, senza sapere che Einstein era appena morto. Quando ne avrà coscienza, si iscriverà a un liceo con l’idea di costruirsi una cultura scientifica. Attratto da tutti gli animali diversi dall’uomo, si laurea in scienze agrarie, con un’inquietante tesi sulla “Salvaguardia della mucca Burlina”. Insegna scienze naturali nell’Impero della pubblica istruzione, e di questo racconta in Follia docente, ma è assediato da altre storie. Per strada, nell’orto, vicende e personaggi gli si affollano in testa e non gli danno pace finché non si sentono in salvo su una pagina. Insieme alla sorella Luisa ha pubblicato La lotteria (Premio Calvino 2001) e Succulente. Con Commesse di Treviso invece ha dato vita a uno dei più curiosi e divertenti ispettori della pagina scritta, l’ispettore Stucky, mezzo persiano mezzo veneto, e a una serie di storie dove il sangue scorre più nelle vene che nei marciapiedi, dove c’è più umanità che assassini e tanta ironia per raccontare le bellezze e le contraddizioni di un NordEst in continua trasformazione. Lo stesso personaggio gli ha ispirato Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza e L’amore è idrosolubile, facendogli conquistare i lettori di tutt’Italia. Oggi Fulvio vive vicino a Treviso con la famiglia e un numero crescente di animali domestici.

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